
In questi giorni i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia hanno esplorato le forme della natura come se fossero un vero e proprio alfabeto: segni, tracce e geometrie che raccontano il mondo e che diventano occasione di meraviglia.
Le parole di Mariangela Gualtieri ci hanno accompagnato in questo viaggio di scoperta:
“Apriamo gli occhi, ogni millimetro di cosmo pare il centro del cosmo, tanto è ben fatto, tanto è prodigioso.”
Osservando con attenzione foglie, rami, conchiglie e piccoli dettagli del paesaggio, i bambini hanno riconosciuto alcune forme ricorrenti e hanno provato a descriverle con le loro parole.
La spirale
“Parte dal centro e poi continua a girare, a girare, a girare…” racconta Camilla.
“È come un cerchio che va fuori rotta” aggiunge Federico.
“È come un cerchio che va fuori rotta” aggiunge Federico.
La ramificazione
“Parte da uno e arriva a due, tre, quattro…” osserva Amanda, seguendo con lo sguardo il disegno dei rami.
La simmetria
“Vuol dire che se lo tagli a metà, tutte e due le parti sono uguali”, spiega Pietro.
Attraverso gli sguardi dei bambini e delle bambine la natura diventa un linguaggio: ogni forma è una lettera, ogni dettaglio è una storia. Imparare a leggere questi “alfabeti naturali” significa educare alla meraviglia, all’osservazione e al rispetto del mondo che ci circonda.






